..il sentimento delle cose..


¦ lunedì, 12 maggio 2008 ¦


nei pochi sorsi di candore
di passi velati
e braccia accostate
negli avanzi di strada...
ti ho visto tornare.

nella pace del tramonto
ti ho cercato
sotto i sassi
del mio umore...
non dura un attimo l'aurora.

intervallo nel sonno
dei nostri figli bruni
di nera pece scolpiti,
i loro schiaffi
guanti di metallo.

e le magie
di finti caldi
nell'ombra piatta,
gusci vuoti che non tremano,
mani scomposte non mi toccano.

una casa di echi
mani giunte
e la notte spezzata.


¦ domenica, 11 maggio 2008 ¦

c'è un vuoto,
non lo vedi,
ricoperto di sassi.

salta il sonno su un aereo?
ne approfitto
tra le nuvole assopito
coi contorni nel tuo sonno.

a terra
pensavo di uscire e ripararmi
nei cristalli
nel tuo abbraccio ripiegato
saltare dalla sedia
sull'attenti.

hai guarito solo un porto
di salsedine addolcito
e resto ai bordi
con gli occhi sott'acqua.

disperdo i sassi
lo spazio una linea sottile
devi volare nel mare.
berne il bagliore sfrenato...


¦ giovedì, 08 maggio 2008 ¦


in frantumi finti occhi
i doppi dileguano
sulle pareti ingrassate
echi sinceri rimbalzano.

(non gli resta che inghiottirci i vestiti)
angoli bui
rossi tappeti
per le nostre insanità.

sarà festa...
un gioco deviante che
rompe i bordi
non si stanca dei mantra
ci accudisce sudati
apre spazi dannati
ci guarda e ride
mentre lo accogliamo nel ventre...


¦ martedì, 06 maggio 2008 ¦


resta basso
il mio stupore...e
macchine sporche
sotto la vernice esausta.
solo uomini.

il gonfiore nelle mani
liscio e lucido lo sguardo
(sulla porta che sbatte)
rimbecilliti dalle ore uguali
l'interno notte annegato nel fondo...

resta
capiscimi
ti guarderò
nell'abbandono
sbaraglieremo i presagi...


¦ domenica, 04 maggio 2008 ¦


primo atto.
raccolgo
mucchietti di sere
frantumate
dal vento assente,
poi buttate.

secondo atto.
raccolgo
accenni di sangue
inquinati dai sorrisi
nascosti nella folla.ma
ho scavato un corridoio
di passi incerti
poche luci distratte
tanti polsi caduti.

terzo atto.
abbandono le mani
sul lungo tavolo bianco
con la porta chiusa al pubblico.
e poi smetto di fumare che
qui dentro mi basta.

quarto atto.
rinchiudersi
tra comodini bui
su libri popolari
e abat-jours francesi...
rubarsi qualcosa
e attraversarsi di netto.

ultimo atto.
raccogli tu
la notte
nei miei occhi.


¦ giovedì, 01 maggio 2008 ¦


lo senti
stringerti alla gola?
il tempo lasciato andare nella corrente.

lo senti
giocare con te
come una roulette russa...
resti lì,come fossero catene.

è ora.
iniziare dal tramonto,liberare la notte.
il nero asfalto trema.
la strada asciutta ci aspetta.
vacanze sott'acqua finite.
cattedrali mai espugnate.
non sono mai quella che vedi.



grazie.

sei una faccia inutile
con due occhi inutili
passi e non affanni...
non ti illudere,
è solo un picco di noia
un facile inestetismo del tempo
un rimbalzo in più sul muro...

grazie,grazie ancora

per questo debole sorriso
portato a casa mia...ma
ne sei rimasto fuori
il portone non si apre che a me
mi tiene al riparo anche di notte
dai rumori
dai fiori finti
dal vento cattivo che
vi porta via.

ora

questo angolo nascosto
come una cattedrale espugnata
consumata da
ogni nostro
debole respiro
oltre i vetri
e i giochi colorati
per eremiti esperti
per eremiti bambini.

solo un gioco.


¦ martedì, 29 aprile 2008 ¦


non ti ascolto,
ti guardo
come scolpita
sui meridiani.

non sono più che
un muro
senza una passione logica.

migrano sciami di ferite
in fuga dal tuo viso che
non mi sa più parlare
steso sotto foglie d'abbandono.

ti scrivo dal fondo di
una vacanza sott'acqua dove
richiamo i muscoli per ridere.

non ho niente da dire.
non si tratta di rischiare,
solo di dormire.

starò sveglia domani
in una casa di
echi gemelli.


¦ sabato, 26 aprile 2008 ¦


facile
curarti
di carezze
(ma
deve colare
il cielo da lassù
per sentirmi ancora qui).

affollato
questo parco giochi
per nuvole
(dietro la curva
si agitano
nugoli di mani nere)

cerco i raggi
del vostro calore
per sentire
fiori cadere
(vestite di raso
contro la notte lucida)

la tua mano non
ha sangue che
sul suo viso
(e sento la pelle
sbriciolarsi
nella folla vacua)

difficile
curarmi
di carezze
(stanotte
cercami nel vento,
il mio solo amante).


¦ giovedì, 24 aprile 2008 ¦


oggi goccioli a terra
come acqua dal rubinetto
come il frutto oramai pronto.

mentre dormivi
la terra si è scurita
i cassetti svuotati
il bianco cerchio dissolto.

la ronda notturna di
chi è figlio del pudore
criminale e peccatore
ha dissolto ogni timore

hai visto come tutto resta
sotto ogni scritta bianca e blu
quando non ci vedi più?

......